Paghi un’agenzia da anni. Sapresti dire cosa hai ottenuto?
Se in azienda non c’è nessuno che sappia leggere quel lavoro, non hai modo di capire se sta funzionando o se sta solo succedendo qualcosa. Entro io dalla tua parte del tavolo: verifico, rivaluto cosa deve essere fatto, fisso gli obiettivi.
Entrano budget e richieste, escono attività. In mezzo, qualcosa che nessuno in azienda capisce bene.
Le frasi che girano nei meeting tra direzione e marketing
Non è sfiducia. È che ti manca il metro per misurare.
Tre reazioni comprensibili. E costose.
Cambiare agenzia
Si riparte da capo con un fornitore nuovo, la stessa richiesta vaga e sei mesi di rodaggio persi. Dopo un anno ti fai la stessa domanda con un altro logo sulla fattura.
Tagliare il budget
Se non si capisce cosa rende, si riduce tutto in proporzione. Ma tagliando alla cieca si spegne anche l’unica cosa che stava funzionando, e i risultati calano dando ragione al taglio.
Chiedere più attività
Più post, più campagne, più contenuti. Il calendario si riempie, la fattura sale e la pipeline resta dov’era. Aggiungere volume a una direzione sbagliata non la raddrizza.
Il problema non è quasi mai l’agenzia. È che nessuno la sa governare.
Un’agenzia senza un committente competente esegue alcune attività. Ma i suoi risultati sono in linea con le vostre aspettative?
Cinque passi, in ordine
Leggo quello che è stato consegnato
Report, contratti, campagne, contenuti, sito. Non chiedo all’agenzia di raccontarmelo: guardo il lavoro.
Verifico i numeri dichiarati
Vado dentro gli strumenti e controllo come sono stati costruiti. Molto spesso il tracciamento misura la cosa sbagliata.
Riscrivo la richiesta
Un brief con obiettivi commerciali, priorità di mercato e una definizione condivisa di contatto qualificato. Concordata anche con le vendite.
Divento il tuo referente tecnico
L’agenzia ha finalmente qualcuno con cui parlare la stessa lingua. Tu hai qualcuno che risponde per te alle sue domande.
Ti dico come stanno le cose
Se l’agenzia lavora bene te lo dico, e ti spiego perché i risultati non si vedevano. Se non lavora bene, hai le prove per dirlo.
Sono stato dall’altra parte del tavolo.
Ho commissionato lavoro ad agenzie e fornitori da dentro le aziende, e ho firmato i risultati davanti a una direzione commerciale. So dove si guarda e quali domande fanno cadere una presentazione.
Documenti, non impressioni
Ogni numero è dentro un progetto con un contesto preciso. Guarda le case history →
Non vengo a licenziare la tua agenzia.
Nella metà dei casi che ho visto l’agenzia lavorava bene e il problema era la richiesta: nessuno le aveva mai detto cosa doveva produrre in termini commerciali, e nessuno era in grado di leggere quello che tornava indietro.
Quando è così, te lo dico e sistemiamo il rapporto invece di ricominciare da zero. Ma se l’agenzia non regge, dopo la verifica hai le prove per dirlo, non una sensazione.
- Parlo con l’agenzia da collega, non da ispettore
- Verifico i dati dentro gli strumenti
- Riscrivo brief e obiettivi
- Presidio le riunioni al posto tuo
- Ti do un giudizio scritto e motivato
Quello che mi chiedono al primo incontro
01L’agenzia come la prende?
02Non è un costo che si aggiunge a un costo?
03Serve che l’agenzia sia d’accordo?
04Quanto dura e cosa ti serve per partire?
Portami l’ultimo report. Ti dico cosa ci leggo.
Pochi minuti, senza copione. Se dopo averlo guardato ti dico che l’agenzia sta lavorando bene, hai comunque risolto un dubbio che ti porti dietro da mesi.