Fate tante cose. E non succede quasi niente.
Quasi mai manca il talento: manca l’organizzazione. Nessuno sa chi decide, marketing e vendite non chiamano lead la stessa cosa, e quasi niente viene misurato. Entro io, rimetto ordine tra le persone e do una direzione. Poi arrivano gli strumenti.
Tante attività in corso. Poche finiscono dove serve.
Le frasi che girano tra marketing e commerciale
Due reparti che lavorano tanto, ma non sulla stessa cosa.
Tre reazioni comprensibili. E costose.
Chiedere di fare di più
Più contenuti, più campagne, più fiere. Il calendario si riempie, le persone si stancano e i risultati restano dov’erano. Il volume non corregge una direzione sbagliata.
Cambiare la persona
Si pensa che il problema sia chi c’è. Ma la persona nuova erediterà lo stesso vuoto di regole e di priorità, e nel giro di un anno ti troverai a fare la stessa valutazione su di lei.
Comprare uno strumento nuovo
Un CRM, una piattaforma, qualcosa con l’intelligenza artificiale. Ma uno strumento non decide le priorità al posto tuo: accelera quello che già fai, disordine compreso.
Non manca il talento. Manca l’organizzazione.
L’attività ti fa sentire occupato. Il sistema ti porta risultati.
Cinque passi, in ordine
Guardo come lavorate davvero
Sto dentro il reparto e parlo con chi vende. Non con l’organigramma: con le persone e con quello che fanno tutti i giorni.
Metto ordine tra le persone
Chi fa cosa, chi decide cosa, chi risponde di cosa. Nessun ruolo nuovo: quelli che ci sono, con confini chiari.
Allineo marketing e vendite
Una sola definizione di contatto qualificato, scritta e accettata da entrambi. E un ritorno d’informazione dal commerciale che oggi non esiste.
Taglio e riordino le attività
Decidiamo insieme cosa si smette di fare. È il passaggio più scomodo e quello che libera più tempo e budget.
Solo adesso, gli strumenti
CRM, tracciamento, automazioni, intelligenza artificiale. Applicati a un problema vero, quando il processo che devono servire esiste già.
Non sostituisco nessuno. Coordino.
Ho fatto marketing e ho fatto vendite, in aziende manifatturiere ed elettromeccaniche. So cosa chiede un commerciale prima di una trattativa e so perché il marketing pensa di averglielo già dato. Sto in mezzo, e traduco.
Documenti, non impressioni
Ogni numero è dentro un progetto con un contesto preciso. Guarda le case history →
Le tue persone non sono il problema.
Nella grande maggioranza dei casi che ho visto, chi sta in marketing è capace e mal organizzato: fa attività senza sapere dove portano e senza il mandato per decidere cosa lasciar perdere. Non è un problema di impegno.
Arrivare con delle priorità chiare, per queste persone, è un sollievo. Nella maggior parte dei progetti rendono molto di più senza cambiare nessuno, e lo si vede nel giro di poche settimane.
- Nessuna valutazione del personale
- Nessun ruolo nuovo da creare
- Lavoro con le persone, non su di loro
- Chi resta lavora meglio, non di più
- Se qualcuno è nel ruolo sbagliato te lo dico a te, non a lui
Quello che mi chiedono al primo incontro
01Le persone che ho lo vivranno come un controllo?
02E se il problema fosse il commerciale e non il marketing?
03Devo fermare quello che sto facendo mentre lavori?
04Quanto dura e cosa ti serve per partire?
Hai già le persone. Manca chi le mette in fila.
Pochi minuti, senza copione. Mi racconti come lavorate oggi e ti dico dove si perde il lavoro che state già facendo. Prima ancora di parlare di numeri.
Victor Caronni · Seregno (MB) · Marketing B2B industriale e mercati internazionali