Se n’è andato il marketing manager. Prima di assumere, fermati.
Con lui è uscito il processo, perché il processo era nella sua testa. Entro io, copro il vuoto, rimetto il metodo su carta. Poi, se vuoi, decidi chi assumere, sapendo cosa ti serve e con qualcuno che ti supporta.
Quando manca un pezzo, non è il sistema ad essere sbagliato.
Le prime settimane sono sempre uguali:
Il reparto stava in piedi su una persona, non su un metodo.
Tre reazioni comprensibili. E costose.
Sostituire in fretta
Si riapre la stessa posizione con la descrizione di tre anni fa. La persona arriva, ci mette mesi a integrarsi, poi gli offrono 100 euro in più e ti lascia per un concorrente, e tu in un anno sei al punto di prima.
Dare tutto all’agenzia
Senza nessuno che sappia dire cosa serve e verificare cosa torna indietro, l’agenzia decide da sola. E tu non puoi giudicare se l’agenzia sta agendo nel tuo interesse. Così deleghi un reparto chiave a un fornitore esterno senza che tu lo sappia controllare.
Farlo coprire a un interno
Una persona del commerciale si occupa dei task del marketing nei ritagli di tempo, senza competenze e soprattutto mandato per decidere. Il marketing diventa “tappare qualche buco” e il suo lavoro vero rallenta.
Non hai perso una persona. Hai perso un processo che non era scritto.
La prima cosa da fare non è assumere. È scrivere quello che non era scritto.
Cinque passi, in ordine
Copro il vuoto
Divento il referente di agenzie, fornitori e fiere. Fermo quello che brucia budget senza portare niente.
Mappo il processo
Attività, contratti, costi e ritorno reale. Parlo anche con i commerciali e con la direzione.
Rimetto il processo su carta
Chi fa cosa, chi decide, cosa si misura. Da qui il metodo non sta più nella testa di nessuno.
Faccio partire le cose che contano
Con le priorità nuove, non con quelle ereditate. Costruisco e faccio funzionare, non consegno solo un piano.
Definiamo chi lo tiene in piedi
Se serve, usiamo le risorse che hai già. Se devi coinvolgere dei partner, ti aiuto a selezionarli e gestirli. Se devi assumere, valuto i candidati con te. Non ti devo vendere niente!
Non mando un junior. Vengo io.
Vent’anni dentro aziende manifatturiere, elettromeccaniche e di automazione. Ho costruito reparti che non esistevano e ne ho ristrutturati altri, in Italia e sui mercati europei.
Documenti, non impressioni
Ogni numero è dentro un progetto con un contesto preciso. Guarda le case history →
Non sono un recruiter, ma lavoro con loro.
Il recruiter sa cercare le persone. Ma qualcuno deve dirgli cosa cercare realmente, e in azienda quel qualcuno spesso non c’è. È per questo che arrivano curriculum perfetti e candidati che non sanno fare la cosa che serve all’azienda.
Il colloquio che faccio io è una prova sulle competenze operative reali, non una lettura del curriculum.
- Scrivo il profilo dopo la mappatura
- Preparo le domande tecniche
- Partecipo ai colloqui come valutatore
- Accompagno l’inserimento
Quello che mi chiedono al primo incontro
01Mi conviene rispetto a riassumere subito?
02E se poi non assumo nessuno?
03Le persone che restano come la prendono?
04Quanto resti, e cosa ti serve per partire?
Il posto è scoperto adesso. La decisione su chi ci va, no.
Mezz’ora. Mi racconti cosa è successo, io ti dico cosa farei nelle prime due settimane. Prima ancora di parlare di numeri.